INIZIARE a volere stare bene

Iniziare un percorso di crescita personale non è semplice.
L’ho sperimentato sulla mia pelle quando, più di un decennio fa, ci ho messo circa due anni per fare il primo passo.
A distanza di tempo cerco sempre di mantenere vivo il ricordo delle sensazioni di quel periodo. Mi serve per non scivolare nel pregiudizio tipico di chi questo lavoro lo fa e lo ‘usa’ da tempo. E poi, diciamocela tutta, mi piace ricordare come si stava dall’altra parte prima dell’inizio di tutto.

Tornando alla nostra questione, perché iniziare diventa così complicato?

Perché prendere il primo appuntamento ti crea inquietudine. Non piace quasi a nessuno confrontarsi con un’estranea e raccontare le cose più intime, quelle che pensiamo o che ci fanno stare male.
Fa paura. Ci si sente ‘smutandati’ (come sono solita dire ai miei clienti).

Perché aggiungere un impegno settimanale di durata indefinita ci fa già pensare alla stanchezza con cui arriveremo a regime a quell’incontro. In questa vita frenetica, l’ultima cosa che desideriamo è togliere spazio al nostro già risicato tempo libero.

Perché smettere di raccontarsela è scomodo. È meglio lamentarsi, dare la colpa agli altri e continuare a pensare di avere ragione. Cambiare prospettiva e assumersi la responsabilità di quello che ci accade non è allettante. Mettersi in gioco ancora di meno.

Ci sono tutte queste cose e tante altre. Nella realtà però ti basta una sola cosa per togliere importanza alla lista delle prove da superare: la volontà.
Devi voler stare bene e aver voglia di non perdere più tempo.
È tutta una questione di scelta e intenzione.

Ho pensato a voi mentre scrivevo: ai miei gladiatori e alle mie leonesse che salgono ogni settimana su quel lettino per lottare e mettercela tutta per cambiare le cose. Chapeau.

 

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