GURU METROPOLITANO: nuova specie o Demogorgone?

E’ da un po’ che vivo questo fenomeno alla Stranger Things e adesso sono a tappo. Vedo cose strane, umani che si trasformano e che mutano.
Ho bisogno di sapere se, quelle che ho da un po’ di tempo, sono visioni reali oppure sono frutto della mia immaginazione. Ho dovuto avviare un’indagine su questo fenomeno che ho soprannominato GURU metropolitano.

Siamo in un’epoca in cui tante persone hanno deciso di intraprendere studi e praticare professioni legate alla crescita personale. Siamo, mi ci metto in mezzo, un po’ come funghi: ovunque ti volti c’è qualcuno che ha fatto una scuola di coaching oppure di counseling oppure olistica. Il risultato è che ci sono tante persone che hanno imparato strumenti, più o meno di qualità, per comprendere dinamiche umane e insegnare agli altri a stare meglio.

A prima vista, osservando questo fenomeno da una prospettiva ampia, può sembrarti tutto profondamente bello. C’è un risveglio universale della coscienza, ci sono persone che vogliono aiutare gli altri e che in un qualche modo si sono messe in gioco, più o meno in profondità.

Si, MA?
Ti invito ad analizzare la situazione da vicino per scoprire alcuni aspetti inquietanti.
Siamo in così tanti, per non dire troppi, a lavorare in questo ambito che parlare di naturale concorrenza è riduttivo (per non dire eufemistico). In Italia su questi argomenti (mondo olistico, coaching, counseling) siamo indietro anni luce se ci confrontiamo con altre nazioni. I nomi di questi metodi o specializzazioni sono così assurdi e poco comunicativi (ci metto in mezzo pure il mio) che chi deve scegliere viene stordito dall’effetto Torre di Babele.

Capisci bene che l’atmosfera di sottofondo – per non dire del ‘sottosopra’ – è tutt’altro che pacifica e serena se ti metti nei panni degli addetti ai lavori. Ci trovi ansia da prestazione, insicurezza da apprendista stregone e una spudorata pro attività da ‘se non mi do una mossa non succede niente’. E cosa comporta questo?
Ho scoperto che, per non soccombere alla dura legge del mercato, in alcuni di noi si attiva una mutazione spontanea: la trasformazione a Guru metropolitano.

L’ho chiamato così l’essere in cui mi imbatto di continuo perché di solito ha le sembianze da uomo. Trasuda fiducia nella camminata, nella postura. Non è mai da solo, lo riconosci perché è seguito da una sfilza di ammiratrici. Parla una lingua strana, nella maggior parte dei casi, ho scoperto essere PNL spicciola. Ha poteri soprannaturali. Ne sa a pacchi: su di te, su gli altri, sul mondo. Ha un’arma pericolosa però. Quando meno te lo aspetti, lui colpisce a bruciapelo. Sei rilassato, te la stai godendo, stai pensando ‘la vita è bella’ e lui entra a gamba tesa. Senza che tu glielo abbia richiesto ti elenca: cosa non va in te, nel tuo modo di parlare, nella tua postura. E tu entri in un stato di shock, rimani paralizzato dalla paura e non si sa per quale stregoneria non riesci più ad emettere suoni. E quando ti riprendi lui è già andato via.

Più ci ripenso, più penso di essermi sbagliata. Può essere una creatura così generosa un demogorgone?

‘Quasi tutti sono simpatici, Scout, quando finalmente si riesce a capirli’ (Il buio oltre la siepe).

 

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