Una nuova vita a OCCHI APERTI

Ho deciso di dare il via a questo blog con un post stile confessionale. Ho due motivi molto validi per farlo:
1. mi sono accorta che tanta gente della mia vecchia vita mi chiede continuamente che cosa sto facendo e cosa succede nella nuova vita e quindi perchè non raccontarlo?
2. il mio egocentrismo può essere appagato per il tempo di lettura di 400 parole circa. Ti assicuro che questo effetto non è trascurabile.
In questo post introduttivo ti voglio spiegare perchè ho scelto di chiamare A occhi Aperti il mio blog. Si può capire ancora meglio se ti racconto come ero PRIMA e come sono OGGI.

OGGI

Accade spesso nella mia vita di oggi che mi trovo a dover fare i conti con qualcosa che mi assale che chiamo URGENZA. Puoi tranquillizzarti, non si tratta di cistite.
Per urgenza intendo quando non puoi fare a meno di fare qualcosa e poi la fai e ti senti decisamente meglio.

Nel mio caso questa cosa che definisco urgenza spunta fuori in varie occasioni: ad esempio mi presentano una persona che sà di speciale, mi portano in un posto nuovo (che una cosa così non l’ho ancora vista a Roma) o iniziano a parlare di qualcosa che mi stuzzica. Ed è a questo punto che, in un nano secondo, il mio self control va a farsi benedire e spunta fuori al suo posto una sana e paciosa CURIOSITA’ che non molla finchè non le do retta.
Di colpo non c’è niente da fare: mi sposto, chiedo, vado a vedere, insomma voglio CONOSCERE.
Quando è il momento giusto questa curiosità lievita con la stessa magia e leggerezza di un impasto per la pizza. Te ne parlo perchè ha un non so chè di prezioso per me: e’ come scoprire pezzi di mondo sconosciuti che mi aprono la mente.

PRIMA

Nella mia vita di prima non so bene per quale errore di valutazione ero finita in azienda dopo una laurea in Ingegneria. Passavo giornate intere chiusa in ufficio tra interminabili riunioni, ore e ore al telefonino e valanghe di mail urgenti non lette.
Senza accorgemene, avevo imboccato la strada del perfezionismo, controllo ed efficienza e tante cose della mia giornata erano imposte da altri. Dopo un po’ di tempo ( 8 anni circa ) qualcosa dentro aveva iniziato a scricchiolare, una parte di me si stava spegnendo e la soddisfazione dei primi anni di vita aziendale si era ridotta al minimo sindacale. Dico io, potevo continuare così? La carta del cambiare azienda me la ero già giocata due volte.
La risposta fu NO.

Ed è così che ad un certo punto ho deciso di CAMBIARE. Ho ricominciato da zero, per poter cambiare lavoro mi sono rimessa a studiare e per poter studiare ho pure imparato l’inglese.
Ho iniziato a guardare il mondo con occhi diversi: A OCCHI APERTI.
Ho imparato che quando non cammini per strada veloce con lo sguardo a terra e la mente costantemente zeppa di pensieri, ti accorgi di un’infinità di COSE MERAVIGLIOSE e alcune di queste si trasformano in POSSIBILITA’.
Questa curiosità speziata è stato uno dei tanti regali – firmati Metodo Grinberg – che mi sono guadagnata.
Questo blog sarà uno spazio dedicato al mio nuovo lavoro e a tutte le cose che incontro nella vita di ora. Lo dedico ai miei ‘nuovi’ occhi, a questa fantastica disciplina che ho avuto la fortuna di incontrare e a tutte le persone che credono nel CAMBIAMENTO.

Lascia un commento:

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Sliding Sidebar